Il progetto nasce da un’idea di Alessio Bianchi, trombettista e flicornista Versiliese, diplomato al Conservatorio “Luigi Boccherini” di Lucca e cresciuto stilisticamente nel jazz, ispirato da Miles Davis, Chet Baker, Freddie Hubbard, nonché dal grande Clark Terry. La band lo omaggia e prende spunto dalle sue musiche originali e dalle sue interpretazioni dei grandi classici.

Clark Terry è stato solista nelle grandi big band, dapprima con Count Basie, poi con Duke Ellington fino ad arrivare a Quincy Jones; inoltre è stato leader e sideman di molti altri piccoli gruppi.
E’ stato uno dei primi ad usare il flicorno nel jazz e, dopo una carriera durata più di 60 anni, è scomparso pochi anni fa all’età di 95, restando un modello e una guida, anche nella didattica, per moltissimi musicisti e appassionati.
Alessio Bianchi presenta il suo ultimo lavoro ricreando il sound tipico dell’epoca e il caratteristico “borbottìo, mastichìo” del fraseggio di Terry (soprannominato appunto “Mumbles”, come il brano (omonimo): particolare che ha reso, insieme ad un’innata eleganza, il suo stile unico.

 

Alessio Bianchi: tromba, flicorno
Moraldo Marcheschi: sax alto, tenore
Andrea Garibaldi: piano
Nino Pellegrini: contrabbasso
Andrea Melani: batteria