Il Sentire del cuore di Marcello Balestra – Casartista
Uno giorno di novembre 2020 ero in studio per fare una prova voce su questa base (quella dell’Ave Maria), ma appena è partita la musica, anziché cantare l’Ave Maria do sol, ho cominciato a dire delle parole fino alla fine della musica. Savino che era in regia con Alberto le registrò. Uscito dalla cabina, per capire cosa avessi detto, le riascoltammo. Quelle parole per come sono uscite non le ho più toccate ed ora sono umilmente a disposizione di chi vorrà ascoltarle!

Ave Maria do sol di Marcello Balestra – Casartista
Testimonianza di un dono ricevuto, segue la storia del dono:
Un giorno d’agosto del 2019, mentre facevo una corsetta a piedi lungo una strada asfaltata in provincia di Salerno, recitavo le preghiere del rosario e nel ripetere l’Ave Maria ad un certo punto ho incominciato ad intonare, senza accorgermene la preghiera come una canzone. Ogni parola usciva già con delle note e il suono e il senso delle parole stesse diventava in me sempre più chiaro e meno ripetitivo. Pregare era per me un semplice atto quotidiano di fede, ma da quel giorno è diventato un canto gioioso. Ragionando sul quanto sia più difficile ricevere che dare, ho riflettuto su questo dono, se fosse veramente per me. Ricevere ti mette sempre in discussione! Un dono va tenuto per noi o va condiviso? Non capendo il perché di un dono, puoi anche rifiutarlo o metterlo da parte. Per cui prima di affrontare l’idea di rendere pubblico questo dono, ho aspettato in silenzio tanto tempo e preso atto di tanti segni di conferma, vivendo ogni giorno un complicato dibattito interiore. Poi ho pensato che un dono se è sincero e coerente con la persona che lo riceve va accettato e così a luglio 2020 ho iniziato ad affrontarlo! Prima registrando la mia voce di getto in casa di Paolo Piermattei a Bologna e poi finalizzandolo l’arrangiamento con Marco Baracchino a Livorno, due grandi amici che mi hanno accolto senza giudicare, anzi aiutandomi ad andare avanti in questa piccola missione. Riascoltando l’Ave Maria dopo averla cantata la prima di due sole volte, ho capito che questa non era una canzone, ma una testimonianza di fede e di dono ricevuto, una melodia per me utile nel pregare quotidiano. Subito dopo la registrazione è seguito un cammino spirituale benedettino a Norcia e a Dumenza. Preso coraggio le ho dato anche un titolo. “Ave Maria do sol” per tre ragioni: perché casualmente parte dal do e arriva al sol, perché è nata in un giorno di sole mentre correvo e perché mi ha ricordato quella foto scattata nel 2016 a Medjugorje alla Croce Blu, nella quale c’era un casuale raggio di sole. Una tua passione, una tua esigenza, o una tua predisposizione non sopita, può aiutarti per fini che non immaginavi e trovare una via d’uscita naturale come acqua sorgiva, lava o amore.